
Me lo ha ricordato lui ma non potevo non riprenderlo dato quanta della mia infanzia è legata a questo grande autore ed al suo più famoso personaggio.
Sono passati 100 anni dalla nascita di Hergè, (Vele, lo vedi che la voce su Wikipedia italiana c'è?)l'autore delle avventure di Tintin, note anche nel nostro paese ma con una "venerazione" decisamente più moderata (a distanza di decenni sussiste ancora il "club tintin" dedicato ai bambini, ed un sito web ufficiale ricchissimo). Il collezionismo, neanche a dirlo, è diffusissimo.
Per anni mio padre ha viaggiato con la fotocopia del retro di uno degli albi che raffigurava tutte le copertine di tutte le avventure di TinTin sulla quale avevo barrato quelle che avevo in modo che, se nei suoi giri gli fosse capitato di trovare quelle mancanti, avrebbe potuto comprarmele. Ovviamente non ho mai completato la serie ma quelli che ho sono tutti rigorosamente in francese e ne vado molto fiera!
Il giovane giornalista-investigatore dal ricciolo biondo, il suo fidato e sveglissimo cagnetto Milou, i fratelli Dupond, il Capitano Haddock e tutto il resto della truppa sono personaggi amatissimi e familiari ancora oggi e non perdono smalto le loro sgangherate avventure che hanno fatto fantasticare generazioni di ragazzi (ma anche di adulti) sul mondo, ma anche sullo spazio.
Hergè, uno dei grandi autori belgi adottati dalla Francia (sono sempre i soliti) si merita quindi i grandi festeggiamenti che sia il Beglio che la Francia gli stanno tributando.
Io, per festeggiare, stasera mi rileggero "Tintin au pays de l'or noir*", lavoro pur sempre per il cane a sei zampe, no?
*Tintin nel paese dell'oro nero








2 naviganti hanno detto la loro:
...fammi indovinare, questa estate cercherai per mercatini e vecchi negozi di fumetti quelli che ti mancano?
Mah... ti giuro che stamattina non c'era...
di' la verità... l'hai scritta tu nel frattempo! :D
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